Alterego
#10 – Arriva una nuova stagione di agevolazioni per PMI, imprenditoria femminile, giovanile, start-up e non solo…

Il primo bando della Regione Lazio per la Programmazione 2014-2020 è stato ISF2 – Innovazione sostantivo femminile, dedicato all’imprenditoria femminile (30.000€ a progetto). Ma anche i  giovani imprenditori e le nuove start-up beneficeranno a breve di agevolazioni che arrivano grazie a una concomitanza di fattori: da un lato il decreto legge sulle liberalizzazioni, che favorisce le società attivate dagli under 35; dall’altro lato gli aiuti previsti da Invitalia  (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), Garanzia Giovani e M.I.S.E. a livello regionale. Sono previsti finanziamenti a tasso Zero fino ad 1,5 mln € a progetto, per favorire l’auto-imprenditorialità in settori strategici quali, ad esempio, il Turismo.

Non sono stati dimenticati i disoccupati per i quali è previsto un “Contratto di ricollocazione”. In questo quadro, l’avviso della Regione Lazio definisce le modalità di adesione al Contratto e gli aventi diritto all’indennità di partecipazione: 8,15 € x 121 h MAX. L’obiettivo è costruire un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti destinatari.

A breve uscirà un Avviso sulle “Officine Culturali”. Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale, all’interno del quale sono previsti vari interventi da realizzare nell’esercizio 2015. 20-30.000 € a progetto.

Sono previsti Finanziamenti Agevolati delle spese per l’apertura di strutture all’estero per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi o l’acquisizione di nuovi mercati. Si tratta di un Finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi, con caratteristiche di investimento, volti a costituire insediamenti durevoli in Paesi non membri dell’Unione Europea (uffici, show-room, magazzini, un solo negozio o corner). I Beneficiari sono le imprese con sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. Una quota pari al 70% annuo delle disponibilità del Fondo sono riservate alle iniziative delle PMI, come definite dal D.M. del Ministero delle Attività Produttive (M.I.S.E.).

Il Fondo Start Up è un fondo rotativo ( VENTURE CAPITAL) nato con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI, anche in Rete, nel loro processo di internazionalizzazione finalizzato a favorire la fase di avvio (start-up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o aggregate fino a 200.000 €. Si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito e finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, software e attrezzature, ha ancora risorse disponibili pari al 56% del Plafond stanziato dal Governo 2 anni fa. Nel dettaglio, la misura prevede che le banche o le società di leasing, se aderenti alle convenzioni, possono concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a progetto, a fronte degli investimenti previsti dalla misura.

Makers -“Reti di impresa per l’artigianato digitale”, finalizzato a sostenere programmi innovativi, localizzati sull’intero territorio nazionale e realizzati da Reti di imprese di Makers, per la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale. Risorse da 100.000 fino ad 1,4 mln di Euro, a progetto.

Cooperative I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, da società cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive integrazioni e modificazioni e da società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata; nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto al punto precedente, si aggiunge lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti. I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento e hanno un importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria (importo del finanziamento comunque non superiore a euro 1.000.000,00).

Inoltre è previsto un bando per ottenere l’ indennizzo per la “Rottamazione delle frequenze TV” delle emittenti locali, a favore dei grandi network di broadcasting internazionale.

Infine la regione Lazio, con il bando “Call for proposal“, chiede agli operatori economici della Regione, un sostegno al riposizionamento competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali attraverso un concorso di idee che verranno riassunte in un nuovo documento strategico.

 

Bando: ‘Innovazione Sostantivo Femminile’

InnovazioneSF

Un milione di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi da parte delle donne, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile. È quanto prevede il bando regionale Innovazione Sostantivo Femminile, alla sua seconda edizione.

Dopo il successo del bando 2014 (la cui dotazione originaria di 1 milione di euro è stata poi aumentata a 1,5 milioni per soddisfare le richieste pervenute con 248 progetti ammissibili e 54 finanziati – si è deciso di rinnovare l’iniziativa. Novità dell’edizione di quest’anno è che potranno parteciparvi non solo le imprese “al femminile” già costituite (micro, piccole e medie imprese e società tra professionisti in cui il titolare sia una donna, società di capitali in cui le donne detengano quote pari almeno al 51% e rappresentino almeno il 51% del CDA, cooperative o società di persone in cui il numero di donne socie sia almeno il 60% della compagine sociale), ma anche quelle che ancora non lo sono, purché in caso di esito positivo della partecipazione, la costituzione dell’impresa avvenga entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del finanziamento. Saranno finanziabili i progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e che siano coerenti con le aree di specializzazione della Smart Specialisation Strategy (S3) regionale (ossia Scienze della vita e benessere, Energia e ambiente, Agroalimentare, Mobilità sostenibile, Fabbricazione digitale, Domotica ed edilizia sostenibile, Beni culturali e tecnologie della cultura, Industrie digitali, Aerospazio, Sicurezza e protezione). Inoltre, potranno ottenere le agevolazioni del bando anche i progetti che abbiano come obiettivo la Social Innovation, ovvero che presentino soluzioni tecnologiche ai problemi dovuti al cambiamento della società per favorire una “società inclusiva, innovativa e consapevole”, promossa dal programma europeo Horizon 2020.

Il contributo concesso (a valere sul Por-Fesr 2014-2020 e che sarà a fondo perduto) sarà pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni progetto, che dovrà essere realizzato nella Regione Lazio. Le domande possono essere presentate fino al prossimo 15 ottobre.

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Finanziamento agevolato per investimenti fino a 1,5 milioni in nuove PMI femminili o giovanili: imprese e spese ammesse, regole, domanda, il decreto ministeriale.

imprenditoria-femminile

Arrivano dal Governo le agevolazioni per donne e giovani che vogliono creare un’impresa previste dalla legge del 2000 sugli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego: si tratta di un finanziamento agevolato, a tasso zero, che copre il 75% delle spese, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro. E’ previsto dal D.M. del M.I.S.E 140/2015 pubblicato sulla G.U. dello scorso 5 settembre. Vengono così fissati criteri e modalità per la concessione di agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità «attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito».

Imprese beneficiarie
L’agevolazione è riservata a micro imprese e PMI, costituite in forma societaria (comprese le cooperative), da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda. Si tratta di un incentivo all’autoimprenditorialità giovanile o femminile, quindi almeno la metà dei soci devono essere donne o giovani fra i 18 e i 35 anni. Obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’azienda deve essere nel pieno esercizio dei proprio diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali. Escluse le imprese che non hanno rimborsato eventuali aiuti comunitari illegali o incompatibili. I soci non possono aver controllato imprese che abbiano cessato nei 12 mesi precedenti la domanda un’attività analoga a quella della nuova impresa.

Spese ammissibili
Sono agevolati programmi di investimento fino a 1,5 milioni di euro, che devono essere completati entro 24 mesi dal finanziamento, nei seguenti settori:

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  3. commercio e turismo;
  4. attività riconducibili anche a più settori riguardanti la filiera turistico culturale e l’innovazione sociale: attività finalizzate a valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, o al miglioramento dei servizi per ricettività e accoglienza.
  5. Produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Sono ammissibile le spese relative all’acquisto di suolo aziendale, fabbricati (comprese le ristrutturazioni), macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti, licenze e marchi, formazione specialistica di soci e dipendenti, consulenze specialistiche.

L’Agevolazione per l’autoimprendorialità
E’ un finanziamento agevolato, a tasso zero, per un massimo di otto anni, di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. E’ previsto un piano di ammortamenti, senza interessi, a rate semestrali costanti con scadenza 31 maggio e 30 novembre di ogni anno. L’impresa deve garantire la copertura finanziaria delle spese non coperte dal finanziamento, pari al 25%. Se le rate vengono pagate in ritardo, scattano gli interessi di mora.

La domanda
Bisogna attendere un provvedimento del ministero per l’apertura dei termini di presentazione delle domande, che avverrà con procedura valutativa e procedimento a sportello.

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Bando: ‘Adesione dei disoccupati al Contratto di ricollocazione’

lavoro

 

Il Contratto di ricollocazione è una politica attiva del lavoro rivolta ai soggetti in stato di disoccupazione ai sensi del D.lgs. n. 181/2000 e s.m.i., residenti nel territorio del Lazio.

In questo quadro, l’Avviso definisce le modalità di adesione dei destinatari (disoccupati) del Contratto di ricollocazione e degli aventi diritto all’indennità di partecipazione. L’obiettivo è costruire un percorso personalizzato di accompagnamento al lavoro e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti destinatari.

Ai destinatari dell’Avviso, che abbiano sottoscritto il Contratto di ricollocazione, e che alla data del 1 settembre 2015 non siano percettori di alcuna forma di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria, derivante da cessazione di rapporti di lavoro sia di tipo autonomo che subordinato, verrà erogata un’indennità di partecipazione pari a 8,15 euro l’ora di attività effettivamente svolta e documentata da parte dello stesso.

Le ore da effettuare per le attività previste per il Contratto di ricollocazione ai fini del riconoscimento dell’indennità di partecipazione sono:

104 ore per la linea di accompagnamento al lavoro autonomo;

121 ore per la linea di accompagnamento al lavoro subordinato;

Fino a 221 ore per la linea di accompagnamento al lavoro subordinato più un max 100 ore di formazione;

Fino a 271 ore per la linea di accompagnamento al lavoro subordinato più un max 150 ore di formazione.

Nel caso di attivazione del tirocinio formativo non sarà riconosciuta alcuna indennità di partecipazione, in quanto gli emolumenti per il tirocinio saranno a carico del soggetto ospitante (minimo 400 euro). L’indennità di partecipazione sarà corrisposta dalla Regione Lazio direttamente al destinatario in un’unica soluzione al termine del percorso di ricollocazione. Gli oneri fiscali derivanti dalle somme percepite sono a carico del destinatario.

Per aderire all’Avviso, il disoccupato in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare domanda di adesione dalle ore 10.00 del 30 settembre 2015 ed entro le ore 12.00 del 9 ottobre 2015.

All’atto della presentazione della domanda di adesione, il disoccupato dovrà indicare la preferenza tra uno dei CPI ( Centri per l’impiego) della provincia di residenza. La Regione, in base alle risultanze della selezione, si riserva la possibilità di indirizzare il disoccupato presso un CPI della stessa provincia, diverso da quello indicato nella domanda di adesione.

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Bando: ‘Call for proposal – Sostegno al riposizionamento
competitivo dei sistemi imprenditoriali territoriali’

Local-Awareness

 

L’obiettivo generale è innescare e sostenere i processi di trasformazione del tessuto produttivo favorendo la partecipazione dei territori e conferendo loro un ruolo di primaria importanza nella individuazione delle linee di sviluppo di un processo di rigenerazione/reindustrializzazione del territorio, riconosciuto anche dall’Unione Europea quale obiettivo strategico dei prossimi anni per il rilancio degli investimenti e dell’occupazione.

Tale approccio si basa su una diversa concezione dell’intervento della politica di coesione, fortemente orientata ai risultati, con l’obiettivo di selezionare un target circoscritto di imprese e/o di progetti di investimento definito su base tematica e/o settoriale e/o territoriale, in relazione alla Smart Specialisation Strategy regionale.

Quest’ultima ha evidenziato le eccellenze del territorio con prospettive di successo sul mercato globale, individuando sette Aree di Specializzazione (AdS) del Lazio, quali “aree dove la regione esibisce un vantaggio competitivo oppure mostra un potenziale per generare crescita qualificata e trasformazioni economiche per affrontare sfide sociali ed ambientali“.

La procedura di attuazione prevede diverse fasi, che sono descritte nella Call for proposal. Attraverso quest’ultima la Regione Lazio intende raccogliere le proposte che scaturiscono dai territori strutturando un processo di analisi, verifica e selezione che dovrà condurre all’individuazione degli interventi regionali necessari per il riposizionamento di specifici contesti territoriali e/o filiere produttive, di sostegno alla trasformazione dei sistemi imprenditoriali verso l’innovazione tecnologica e organizzativa, l’internazionalizzazione, l’attrattività dei mercati, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e le reti d’impresa.

Sulla base degli esiti della Call for proposal saranno pubblicati specifici Avvisi, attivati mediante diverse Azioni del POR FESR 2014-2020.

Possono presentare una Proposta di riposizionamento competitivo, in forma associata, le Pmi, le Grandi Imprese, gli Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza, gli organismi pubblici e privati e tutti i soggetti portatori di interesse del territorio, in grado di esprimere con la propria capacità organizzativa, tecnica, economica e di mediazione, azioni di sviluppo competitivo in un’ottica di lungo periodo individuando puntualmente i fattori in grado di determinarne il successo (Soggetti Destinatari).

Le Proposte devono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il Formulario che sarà disponibile on line.

Lo sportello telematico sarà aperto a partire dalle ore 9.00 del 3 settembre 2015 e fino alle ore 18.00 del 31 ottobre 2015 a questo link:

http://incentivi.lazioinnova.it/Bando_LI_RiposizionamentoCompetitivo/

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‘Finanziamenti agevolati delle spese per l’apertura di strutture all’estero, per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi o l’acquisizione di nuovi mercati’.
P
rossima uscita.

mondo

 

Finalità:
Finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi, con caratteristiche di investimento, volti a costituire insediamenti durevoli in Paesi non membri dell’Unione europea (uffici, show-room, magazzini, un solo negozio o corner).

Beneficiari:
Imprese con sede legale in Italia., in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. 
Una quota pari al 70% annuo delle disponibilità del Fondo sono riservate alle iniziative delle PMI, come definite dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18.4.2005.

Paesi di destinazione:
Il programma deve essere realizzato in un Paese che non sia membro dell’Unione Europea. Oltre al Paese di destinazione sono ammessi due Paesi di “proiezione” nella stessa area geografica.

Tipo di agevolazione:
Finanziamento a tasso agevolato, pari al 15% del tasso di riferimento. Il tasso di riferimento è fisso ed è quello vigente alla data della delibera di concessione del Comitato Agevolazioni. Tale tasso, in ogni caso, non può essere inferiore allo 0,50% annuo.

Spese finanziabili:
Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 24 mesi dopo la stipula del contratto (periodo di realizzazione del programma).
Le spese ammissibili devono riguardare:

La struttura (le spese per l’acquisto di immobili sono ammissibili nel limite del 50% del valore dell’immobile) ed il suo funzionamento (comprese le spese per il personale in loco);
Le azioni promozionali (comprese le diverse forme di pubblicità);
Interventi vari, anche se non documentabili con fattura, purché connessi con la realizzazione del programma (nella misura forfettaria del 30% della somma delle spese previste per struttura e azioni promozionali).

Nelle iniziative finalizzate al lancio di nuovi prodotti sono finanziabili soltanto le spese promozionali.
Eventuali spese per consulenza specialistica sono ammissibili entro il limite del 10% dell’intero importo del programma da agevolare.
Durante il periodo di realizzazione del programma è consentita una compensazione, fino ad un massimo del 30%, tra gli importi delle singole voci di spesa (fermo restando l’importo complessivo approvato).

Massimali del finanziamento:
Il finanziamento può coprire fino all’85% dell’importo delle spese complessivamente previste dal programma e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento comunitario “de minimis”.
Il Comitato agevolazioni può deliberare un importo massimo dei finanziamenti concedibili per ciascuna tipologia di finanziamento.

Richiesta di finanziamento:
La domanda di concessione del finanziamento deve essere presentata alla SIMEST SpA, redatta su apposito modulo disponibile sul sito internet della Simest e del Ministero, nel quale è indicata la documentazione da allegare, tra cui una relazione illustrativa del programma e l’indicazione analitica delle singole voci di spesa previste.

Istruttoria:
L’istruttoria è effettuata seguendo l’ordine cronologico di ricevimento delle domande e sulla base delle seguenti valutazioni:
Validità economica, commerciale e promozionale del progetto e congruità delle spese previste;
Validità tecnica, finanziaria ed economica del programma in relazione alla consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa dell’azienda richiedente;
Congruenza del finanziamento richiesto con i ricavi medi degli ultimi 3 esercizi con un tetto massimo del 25%.

Entro 3 mesi dalla data di arrivo della domanda, la SIMEST SpA sottopone alla deliberazione del Comitato la proposta in merito al finanziamento e ne comunica l’esito all’azienda entro 15 gg dalla relativa decisione.

Stipula del contratto di finanziamento:
Il contratto di finanziamento viene stipulato entro 3 mesi dalla comunicazione della concessione del finanziamento (entro 2 mesi il beneficiario dovrà aver presentato alla SIMEST SpA, a pena di decadenza, la documentazione necessaria per la stipula).

Erogazione del finanziamento:
Il Comitato può concedere, su motivata richiesta del beneficiario, un anticipo pari al massimo al 30% dell’importo del finanziamento approvato che avrà 12 mesi per rendicontarne in modo idoneo l’importo.
L’ultima richiesta di erogazione e relativa documentazione devono essere presentate alla SIMEST SpA entro il mese successivo al compimento del biennio (24 mesi) dalla stipula del contratto di finanziamento.

Garanzie:
Per garantire il rimborso del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori, l’azienda beneficiaria del finanziamento, a fronte dei singoli importi da erogare, deve prestare alla SIMEST SpA una o più delle seguenti tipologie di garanzia deliberate dal Comitato:
fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa, fideiussione di confidi convenzionati con Simest, fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con Simest e pegno su titoli di Stato.

Riduzione garanzia per le PMI:
Il Comitato Agevolazioni può accordare alle PMI una riduzione delle garanzie da prestare fino al 60% del finanziamento in relazione alla affidabilità delle stesse con particolare riguardo alla loro capacità di rimborsare il finanziamento medesimo (sistema di scoring pubblicato sul sito internet della Simest).

Durata:
Il periodo di realizzazione del programma decorre dalla data di presentazione della domanda e termina 24 mesi dopo la data della stipula del contratto di finanziamento (durata massima).
I finanziamenti sono concessi per una durata non superiore a 6 anni, di cui 2 di preammortamento e 4 di ammortamento.
E’ facoltà dell’azienda chiedere la riduzione di tali termini.

Revoca:
Il Comitato Agevolazioni può deliberare la revoca del finanziamento nel caso in cui il beneficiario, entro i termini previsti:
Non richieda l’erogazione della quota anticipata o non produca idonea documentazione di spesa a copertura della stessa;
Non produca la relazione finale;
Non realizzi il progetto ovvero lo abbia realizzato solo parzialmente per cause imputabili all’azienda.

Rimborso:
Il finanziamento ha una durata non superiore a 6 anni, di cui 2 di preammortamento (durante il quale sono pagati solo gli interessi corrisposti provvisoriamente al tasso agevolato).
Il rimborso del finanziamento è effettuato nei 4 anni successivi, in rate semestrali posticipate ed a quote costanti di capitale più gli interessi sul debito residuo da corrispondere al tasso di interesse deciso dal Comitato in sede di consolidamento.

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“Venture capital – Internazionalizzazione Fondo Start Up”

Venture Capital

Il Fondo Start Up è un fondo rotativo nato con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI nel loro processo di internazionalizzazione. Il nuovo strumento è finalizzato a favorire la fase di avvio (start-up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o aggregate. Si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Destinatari: 
Singole PMI o raggruppamenti di PMI costituite sotto forma di società di capitali.

Intervento: 
Avverrà tramite la sottoscrizione al capitale in caso di NewCo o la sottoscrizione di un aumento di capitale di una NewCo costituita da non più di 18 mesi dalla data di presentazione dell’istanza; la partecipazione del Fondo non può superare il 49% del capitale sociale. Ogni singolo intervento a valere sul Fondo può raggiungere un massimo di € 200.000,00 (duecentomilaeuro);

Garanzie:
Non è prevista alcuna garanzia bancaria e assicurativa sulla quota di partecipazione del Fondo;
durata: la partecipazione del Fondo alla NewCo ha una durata fra 2 e 4 anni;
progetti: il progetto di internazionalizzazione deve essere realizzato in Paesi extra UE.

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“Beni strumentali (Nuova Sabatini)”

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Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e software.

Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

  1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.
Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero.

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“Makers – Reti di Impresa per l’artigianato digitale”.
Scadenza 25 settembre 2015

Makers

Con il decreto ministeriale del 17 febbraio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 aprile 2015, n. 82, è istituito l’intervento denominato “Reti di impresa per l’artigianato digitale”, finalizzato a sostenere programmi innovativi, localizzati sull’intero territorio nazionale e realizzati da reti di imprese, per la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale.

Soggetti proponenti:
Reti di imprese (Associazioni temporanee di imprese, Raggruppamenti temporanei di imprese, Contratti di rete) ovvero Consorzi che:
siano costituiti da almeno 15 imprese;
vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane ovvero microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

Programmi ammissibili:
I programmi devono essere finalizzati al conseguimento di uno o più dei seguenti obiettivi dello strumento agevolativo:
creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese;
creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale;
creazione di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese;
messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale;
creazione di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.

Devono inoltre prevedere:
spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 1.400.000,00;
una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione;
forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome, Imprese ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.

Risorse:
La risorse stanziate ammontano a 9,06 milioni di euro.

Termini per la presentazione delle domande:
Ai sensi di quanto stabilito dal suddetto decreto, le domande di agevolazione possono essere trasmesse a partire dalle ore 10:00 del 1° luglio 2015 e fino alle ore 12:00 del 25 settembre 2015.

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“Cooperative – nascita e sviluppo di società coop di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)”. A partire dal 20 luglio 2015.

cooperazione

 

Tale intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

L’intervento agevolativo prevede, quindi, che il finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianchi alla partecipazione delle predette società finanziarie ai sensi della legge Marcora, al fine di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico a cui è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Risorse:
Tale intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

L’intervento agevolativo prevede, quindi, che il finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianchi alla partecipazione delle predette società finanziarie ai sensi della legge Marcora, al fine di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico a cui è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Modalità di presentazione delle domande:
La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.

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“Rottamazione frequenze TV” – Procedura per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa, finalizzate al volontario rilascio di frequenze televisive interferenti i paesi esteri.

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Con decreto interministeriale 17 aprile 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 129 del 6 giugno 2015, è stato avviato l’iter per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa destinate ad operatori di rete locali e finalizzate a promuovere un uso più efficiente dello spettro radioelettrico. Il provvedimento disciplina la liberazione volontaria delle frequenze interferenti.

Le domande per l’attribuzione delle misure economiche di natura compensativa devono essere redatte secondo modalità indicate con determina direttoriale della Direzione Generale servizi di comunicazione elettronica, radiodiffusione e postali e presentate seguendo la procedura online appositamente realizzata.

Eventuali richieste di informazioni e chiarimenti potranno pervenire al Ministero in forma scritta, via fax al n. 06.5913110 o via e.mail all’indirizzo bando.tvlocali@mise.gov.it fino al 13 giugno.

Le risposte ai quesiti sono rese pubbliche su questa pagina, fermo restando l’anonimato del richiedente.

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Bando ‘Officine Culturali’. Prossima uscita

Officine culturali

 

Progetto triennale interregionale intende realizzare un progetto pilota di natura sperimentale, volto al consolidamento delle officine culturali già individuate con procedure di evidenza pubblica per le attività del biennio 2014-2016, mettendo a valore le competenze e le esperienze maturate dai soggetti attuatori ed incrementandole attraverso la realizzazione di progetti suppletivi, mirati specificamente all’insediamento e sviluppo di residenze individuali di spettacolo dal vivo, in un’ottica di valorizzazione dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi già intrapresi e delle risorse regionali già impegnate.
Tra gli interventi da realizzare nell’esercizio 2015 è prevista la pubblicazione di un Avviso destinato al sostegno del consolidamento delle officine culturali, attraverso la realizzazione di progetti di residenze individuali di spettacolo dal vivo nella Regione, in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1-7-2014, fissando i criteri relativi ai beneficiari, alle priorità ed ai tempi di realizzazione, le modalità e i criteri di concessione dei contributi e le risorse finanziarie necessarie.

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Garanzia Giovani: ‘Avvio startup e nuove imprese giovanili’

garanzia giovani

Ammonta a 3,5 milioni di euro il fondo stanziato dalla Regione Lazio per favorire l’avvio di start-up e nuove imprese giovanili: un plafond di risorse che sarà utilizzato sia per finanziare la nascita di nuove attività guidate da giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, sia per la promozione di percorsi di accompagnamento e formazione (nell’ambito del programma Garanzia Giovani).

Formazione e finanziamenti
Le nuove start-up possono beneficiare sia di percorsi formativi e di accompagnamento, per un totale di 100 ore complessive messe a disposizione da Bic Lazio, sia delle agevolazioni concesse grazie al Fondo rotativo nazionale ancora in fase di costituzione.

«I drastici cambiamenti che sono avvenuti nel mercato del lavoro per effetto della crisi economica – ha dichiarato l’Assessore Lucia Valente – impongono di allargare le misure di politica attiva del lavoro per favorire l’inserimento o il reinserimento delle persone nel tessuto produttivo. Per questa ragione abbiamo scelto di accompagnare con un programma dedicato all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità i giovani che scelgono di rischiare e di mettersi in gioco in prima persona.»

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