Alterego
#11 – Nuovi bandi in arrivo…

“Nuove Imprese a tasso zero”. Finanziamenti a tasso agevolato da INVITALIA che ha pubblicato, in questi giorni, il bando rivolto ai  giovani imprenditori e alle nuove start-up che beneficeranno di finanziamenti a tasso agevolato. Sono previsti finanziamenti a tasso Zero fino ad 1,5 milioni di euro a progetto, per favorire l’auto-imprenditorialità in settori strategici quali, ad esempio, il Turismo. Domande a partire dal 13 gennaio 2016.

Bando Invitalia “Brevetti +”. Premi e finanziamenti a fondo perdutoBrevetti +” è l’incentivo per le piccole e medie imprese che vogliono brevettare le proprie idee e valorizzarle sotto il profilo economico. Le agevolazioni sono di tre tipi:
1) premi per la brevettazione per favorire il deposito delle domande di brevetto nazionale e l’estensione dei brevetti all’estero;
2) Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti, l’obiettivo è rendere le aziende più competitive, perché i brevetti accelerano la redditività, la produttività e lo sviluppo di mercato;
3) “Brevetti +2”, è l’incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Sono 30,5 milioni di euro i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

“Smart&Start” – Finanziamento agevolato per la nascita e la crescita delle startup innovative che hanno un forte contenuto tecnologico, operano nell’economia digitale e valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca). Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5milioni di euro. Smart&Start Italia offre un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale ed un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo. Le startup costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Finanziamento rilancio aree industriali – da aree di crisi ad opportunità di investimento produttivo. Invitalia sostiene il rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore. L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi. Ora sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa. L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili. Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.
Dove si applica: in alcune aree di crisi industriale con diverse modalità. A breve saranno pubblicati gli avvisi per l’area di Piombino, per quella di Rieti, per l’area di Trieste e per quella di Livorno.

A breve uscirà un Avviso sulle “Officine Culturali”. Disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale, all’interno del quale sono previsti vari interventi da realizzare nell’esercizio 2015. Dai 20 ai 30.000 € a progetto.

Finanziamenti Agevolati delle spese per l’apertura di strutture all’estero, per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi o l’acquisizione di nuovi mercati. Si tratta di un Finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi, con caratteristiche di investimento, volti a costituire insediamenti durevoli in Paesi non membri dell’Unione Europea (uffici, show-room, magazzini, un solo negozio o corner). I Beneficiari sono le imprese con sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. Una quota pari al 70% annuo delle disponibilità del Fondo sono riservate alle iniziative delle PMI, come definite dal D.M. del Ministero delle Attività Produttive (M.I.S.E.).

Internazionalizzazione PMI – Fondo Venture Capital a sostegno della fase di start up all’estero. Il Fondo Start Up è un fondo rotativo ( VENTURE CAPITAL) nato con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI, anche in Rete, nel loro processo di internazionalizzazione finalizzato a favorire la fase di avvio (start-up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o aggregate fino a 200.000 €. Si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito e finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, software e attrezzature, ha ancora risorse disponibili pari al 56% del Plafond stanziato dal Governo 2 anni fa. Nel dettaglio, la misura prevede che le banche o le società di leasing, se aderenti alle convenzioni, possono concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a progetto, a fronte degli investimenti previsti dalla misura.

Finanziamento start up Cooperative “Nuova Marcora” – I finanziamenti agevolati sono concessi al fine di sostenere, sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, da società cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive integrazioni e modificazioni e da società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata; nei territori delle Regioni del Mezzogiorno, oltre a quanto previsto al punto precedente, si aggiunge lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti. I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento e hanno un importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria (importo del finanziamento comunque non superiore a euro 1.000.000,00).


“Bando Invitalia” Brevetti +. Premi e Finanziamenti a fondo perduto per valorizzare i brevetti italiani.

“Brevetti +” è l’incentivo per le piccole e medie imprese che vogliono brevettare le proprie idee e valorizzarle sotto il profilo economico. Le agevolazioni sono di tre tipi:

Premi per la brevettazione

Il tuo brevetto merita un Premio. I Premi per la brevettazione favoriscono il deposito delle domande di brevetto nazionale e l’estensione dei brevetti all’estero.
I premi possono essere richiesti da microimprese e Pmi:

  • con sede legale e operativa in Italia e che hanno avviato almeno una di queste attività:
    • depositato una o più domande di brevetto nazionale dal 1° gennaio 2011
    • esteso una o più domande di brevetto nazionale all’European Patent Office(EPO) dal 1° gennaio 2011
    • esteso una o più domande di brevetto nazionale al World Intellectual Property Organization(WIPO) dal 1° gennaio 2010
    • alla data di presentazione della domanda devono aver ottenuto i risultati indicati nell’Elenco dei risultati. Ogni impresa può ottenere premi fino a 30.000 euro complessivi. E’ possibile presentare al massimo 5 richieste per ogni tipologia di premio.

Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti

Per dare valore a un brevetto in termini di redditività e sviluppo di mercato. Invitalia sostiene la valorizzazione dei risultati della ricerca delle micro, piccole e medie imprese con gli Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti. L’obiettivo è rendere le aziende più competitive, perché i brevetti accelerano la redditività, la produttività e lo sviluppo di mercato.
Gli incentivi sono destinati alle imprese con sede legale e operativa in Italia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sono titolari di uno o più brevetti
  • hanno depositato una o più domande di brevetto che presentino le seguenti caratteristiche:
    • rapporto di ricerca con esito non negativo (in caso di deposito nazionale all’UIBM);
    • richiesta di esame sostanziale all’EPO (in caso di deposito per brevetto europeo);
    • richiesta di esame sostanziale al WIPO (in caso di deposito per brevetto internazionale PCT);
  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti, con soggetti titolari anche esteri.

L’agevolazione massima è di 70.000 euro, non può superare l’80% dei costi ammissibili ed è concessa nel regime de minimis.

Si può presentare una richiesta di agevolazioni anche per più brevetti collegati (grappolo di brevetti), purché riconducibile a un’unica strategia di valorizzazione economica.

 

“Brevetti +2”

Brevetti +2 è l’incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Sono 30,5 milioni di euro i fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico .

Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al  1° gennaio 2013
  • hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.

Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 6 ottobre 2015 esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata.

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Da Invitalia un nuovo Finanziamento agevolato per investimenti fino a 1,5 milioni in nuove PMI femminili o giovanili. Prossima uscita.

imprenditoria-femminile

Arrivano dal Governo le agevolazioni per donne e giovani che vogliono creare un’impresa previste dalla legge del 2000 sugli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego: si tratta di un finanziamento agevolato, a tasso zero, che copre il 75% delle spese, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro. E’ previsto dal D.M. del M.I.S.E 140/2015 pubblicato sulla G.U. dello scorso 5 settembre. Vengono così fissati criteri e modalità per la concessione di agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità «attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito».

Imprese beneficiarie
L’agevolazione è riservata a micro imprese e PMI, costituite in forma societaria (comprese le cooperative), da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda. Si tratta di un incentivo all’autoimprenditorialità giovanile o femminile, quindi almeno la metà dei soci devono essere donne o giovani fra i 18 e i 35 anni. Obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese, l’azienda deve essere nel pieno esercizio dei proprio diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali. Escluse le imprese che non hanno rimborsato eventuali aiuti comunitari illegali o incompatibili. I soci non possono aver controllato imprese che abbiano cessato nei 12 mesi precedenti la domanda un’attività analoga a quella della nuova impresa.

Spese ammissibili
Sono agevolati programmi di investimento fino a 1,5 milioni di euro, che devono essere completati entro 24 mesi dal finanziamento, nei seguenti settori:

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  2. fornitura di servizi in qualsiasi settore;
  3. commercio e turismo;
  4. attività riconducibili anche a più settori riguardanti la filiera turistico culturale e l’innovazione sociale: attività finalizzate a valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, o al miglioramento dei servizi per ricettività e accoglienza.
  5. Produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali o soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Sono ammissibile le spese relative all’acquisto di suolo aziendale, fabbricati (comprese le ristrutturazioni), macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti, licenze e marchi, formazione specialistica di soci e dipendenti, consulenze specialistiche.

L’Agevolazione per l’autoimprendorialità
E’ un finanziamento agevolato, a tasso zero, per un massimo di otto anni, di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. E’ previsto un piano di ammortamenti, senza interessi, a rate semestrali costanti con scadenza 31 maggio e 30 novembre di ogni anno. L’impresa deve garantire la copertura finanziaria delle spese non coperte dal finanziamento, pari al 25%. Se le rate vengono pagate in ritardo, scattano gli interessi di mora.

La domanda
Bisogna attendere un provvedimento del ministero per l’apertura dei termini di presentazione delle domande, che avverrà con procedura valutativa e procedimento a sportello.

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Bando Smart&Start – Finanziamento agevolato per la nascita e la crescita delle startup innovative.

Smart&Start Italia finanzia la nascita e la crescita delle startup innovative che:

  • hanno un forte contenuto tecnologico
  • operano nell’economia digitale
  • valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca).

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5milioni di euro.

Smart&Start Italia offre:

  • un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia;
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Cratere sismico dell’Aquila.

Le startup costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

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Finanziamento a Fondo Perduto per rilancio aree industriali: da aree di crisi ad opportunità di investimento in ambiente, turismo, organizzazione.

 

Invitalia sostiene il rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore. L’obiettivo è creare nuovi posti di lavoro attraverso l’ampliamento, la ristrutturazione e la delocalizzazione degli stabilimenti produttivi.

  • La Legge 181/89

La legge 181/89 è l’incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.

Finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.

Gli incentivi sono stati riavviati con importanti novità:

  • ora sono finanziabili anche i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa;
  • la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria.

L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili.

  • Cosa finanzia

La legge 181/89 finanzia programmi di investimento produttivo o programmi per la tutela ambientale, completati eventualmente da progetti per innovare l’organizzazione.

Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile con:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti;
  • contributo a fondo perduto alla spesa;
  • finanziamento agevolato

Dove si applica:

Gli incentivi della legge 181/89 si applicano in alcune aree di crisi industriale con diverse modalità. Per ciascuna area di crisi industriale complessa il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica un avviso per fissare tempi e modalità di presentazione delle domande.

  • A breve saranno pubblicati gli avvisi per l’area di Piombino e per quella di Rieti.
  • Sono in fase di definizione gli avvisi per l’area di Trieste e per quella di Livorno.
  • Learee di crisi industriale non complessa saranno identificate con un altro decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il decreto, attualmente in corso di definizione, fisserà anche i termini di presentazione delle domande.

 

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CCIA Roma – Nuovi bandi, prossima uscita.
CCIAA Roma

Le PMI di Roma e Provincia possono contare su nuove risorse economiche stanziate dalla Camera di Commercio, che attraverso un plafond di 300 mila euro si propone di favorire l’’internazionalizzazione e incentivare la creazione di nuove imprese.

Sono previsti due nuovi bandi, rispettivamente:

  • “Bando Voucher edizione 2015” (mirato a potenziare la presenza estera delle imprese locali, concedendo risorse per la partecipazione a fiere e missioni internazionali);
  • “Bando Start-Up” (finalizzato a promuovere la nascita di nuove attività imprenditoriali sul territorio, abbattendo i costi di avvio).

 

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‘Finanziamenti agevolati delle spese per l’apertura di strutture all’estero, per il lancio e la diffusione di nuovi prodotti e servizi o l’acquisizione di nuovi mercati’.
P
rossima uscita.

mondo

 

Finalità:
Finanziamento a tasso agevolato delle spese sostenute nella realizzazione di programmi, con caratteristiche di investimento, volti a costituire insediamenti durevoli in Paesi non membri dell’Unione europea (uffici, show-room, magazzini, un solo negozio o corner).

Beneficiari:
Imprese con sede legale in Italia., in forma singola o aggregata, ivi comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile. 
Una quota pari al 70% annuo delle disponibilità del Fondo sono riservate alle iniziative delle PMI, come definite dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18.4.2005.

Paesi di destinazione:
Il programma deve essere realizzato in un Paese che non sia membro dell’Unione Europea. Oltre al Paese di destinazione sono ammessi due Paesi di “proiezione” nella stessa area geografica.

Tipo di agevolazione:
Finanziamento a tasso agevolato, pari al 15% del tasso di riferimento. Il tasso di riferimento è fisso ed è quello vigente alla data della delibera di concessione del Comitato Agevolazioni. Tale tasso, in ogni caso, non può essere inferiore allo 0,50% annuo.

Spese finanziabili:
Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 24 mesi dopo la stipula del contratto (periodo di realizzazione del programma).
Le spese ammissibili devono riguardare:

La struttura (le spese per l’acquisto di immobili sono ammissibili nel limite del 50% del valore dell’immobile) ed il suo funzionamento (comprese le spese per il personale in loco);
Le azioni promozionali (comprese le diverse forme di pubblicità);
Interventi vari, anche se non documentabili con fattura, purché connessi con la realizzazione del programma (nella misura forfettaria del 30% della somma delle spese previste per struttura e azioni promozionali).

Nelle iniziative finalizzate al lancio di nuovi prodotti sono finanziabili soltanto le spese promozionali.
Eventuali spese per consulenza specialistica sono ammissibili entro il limite del 10% dell’intero importo del programma da agevolare.
Durante il periodo di realizzazione del programma è consentita una compensazione, fino ad un massimo del 30%, tra gli importi delle singole voci di spesa (fermo restando l’importo complessivo approvato).

Massimali del finanziamento:
Il finanziamento può coprire fino all’85% dell’importo delle spese complessivamente previste dal programma e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento comunitario “de minimis”.
Il Comitato agevolazioni può deliberare un importo massimo dei finanziamenti concedibili per ciascuna tipologia di finanziamento.

Richiesta di finanziamento:
La domanda di concessione del finanziamento deve essere presentata alla SIMEST SpA, redatta su apposito modulo disponibile sul sito internet della Simest e del Ministero, nel quale è indicata la documentazione da allegare, tra cui una relazione illustrativa del programma e l’indicazione analitica delle singole voci di spesa previste.

Istruttoria:
L’istruttoria è effettuata seguendo l’ordine cronologico di ricevimento delle domande e sulla base delle seguenti valutazioni:
Validità economica, commerciale e promozionale del progetto e congruità delle spese previste;
Validità tecnica, finanziaria ed economica del programma in relazione alla consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa dell’azienda richiedente;
Congruenza del finanziamento richiesto con i ricavi medi degli ultimi 3 esercizi con un tetto massimo del 25%.

Entro 3 mesi dalla data di arrivo della domanda, la SIMEST SpA sottopone alla deliberazione del Comitato la proposta in merito al finanziamento e ne comunica l’esito all’azienda entro 15 gg dalla relativa decisione.

Stipula del contratto di finanziamento:
Il contratto di finanziamento viene stipulato entro 3 mesi dalla comunicazione della concessione del finanziamento (entro 2 mesi il beneficiario dovrà aver presentato alla SIMEST SpA, a pena di decadenza, la documentazione necessaria per la stipula).

Erogazione del finanziamento:
Il Comitato può concedere, su motivata richiesta del beneficiario, un anticipo pari al massimo al 30% dell’importo del finanziamento approvato che avrà 12 mesi per rendicontarne in modo idoneo l’importo.
L’ultima richiesta di erogazione e relativa documentazione devono essere presentate alla SIMEST SpA entro il mese successivo al compimento del biennio (24 mesi) dalla stipula del contratto di finanziamento.

Garanzie:
Per garantire il rimborso del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori, l’azienda beneficiaria del finanziamento, a fronte dei singoli importi da erogare, deve prestare alla SIMEST SpA una o più delle seguenti tipologie di garanzia deliberate dal Comitato:
fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa, fideiussione di confidi convenzionati con Simest, fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con Simest e pegno su titoli di Stato.

Riduzione garanzia per le PMI:
Il Comitato Agevolazioni può accordare alle PMI una riduzione delle garanzie da prestare fino al 60% del finanziamento in relazione alla affidabilità delle stesse con particolare riguardo alla loro capacità di rimborsare il finanziamento medesimo (sistema di scoring pubblicato sul sito internet della Simest).

Durata:
Il periodo di realizzazione del programma decorre dalla data di presentazione della domanda e termina 24 mesi dopo la data della stipula del contratto di finanziamento (durata massima).
I finanziamenti sono concessi per una durata non superiore a 6 anni, di cui 2 di preammortamento e 4 di ammortamento.
E’ facoltà dell’azienda chiedere la riduzione di tali termini.

Revoca:
Il Comitato Agevolazioni può deliberare la revoca del finanziamento nel caso in cui il beneficiario, entro i termini previsti:
Non richieda l’erogazione della quota anticipata o non produca idonea documentazione di spesa a copertura della stessa;
Non produca la relazione finale;
Non realizzi il progetto ovvero lo abbia realizzato solo parzialmente per cause imputabili all’azienda.

Rimborso:
Il finanziamento ha una durata non superiore a 6 anni, di cui 2 di preammortamento (durante il quale sono pagati solo gli interessi corrisposti provvisoriamente al tasso agevolato).
Il rimborso del finanziamento è effettuato nei 4 anni successivi, in rate semestrali posticipate ed a quote costanti di capitale più gli interessi sul debito residuo da corrispondere al tasso di interesse deciso dal Comitato in sede di consolidamento.

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“Venture capital – Internazionalizzazione Fondo Start Up”

Venture Capital

Il Fondo Start Up è un fondo rotativo nato con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alle PMI nel loro processo di internazionalizzazione. Il nuovo strumento è finalizzato a favorire la fase di avvio (start-up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o aggregate. Si concretizza nella partecipazione del Fondo al capitale sociale di società costituite ad hoc (NewCo) con sede sociale in Italia (o in altro Paese UE qualora necessario per lo sviluppo del progetto).

Destinatari: 
Singole PMI o raggruppamenti di PMI costituite sotto forma di società di capitali.

Intervento: 
Avverrà tramite la sottoscrizione al capitale in caso di NewCo o la sottoscrizione di un aumento di capitale di una NewCo costituita da non più di 18 mesi dalla data di presentazione dell’istanza; la partecipazione del Fondo non può superare il 49% del capitale sociale. Ogni singolo intervento a valere sul Fondo può raggiungere un massimo di € 200.000,00 (duecentomilaeuro);

Garanzie:
Non è prevista alcuna garanzia bancaria e assicurativa sulla quota di partecipazione del Fondo;
durata: la partecipazione del Fondo alla NewCo ha una durata fra 2 e 4 anni;
progetti: il progetto di internazionalizzazione deve essere realizzato in Paesi extra UE.

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Beni strumentali (Nuova Sabatini)”

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Lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e software.

Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

  1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.
Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero.

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“Cooperative – nascita e sviluppo di società coop di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)”. A partire dal 20 luglio 2015.

cooperazione

 

Tale intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

L’intervento agevolativo prevede, quindi, che il finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianchi alla partecipazione delle predette società finanziarie ai sensi della legge Marcora, al fine di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico a cui è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Risorse:
Tale intervento si affianca a quello previsto dalla Legge 49/85, cosiddetta legge Marcora, prevedendo la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della predetta legge Marcora.

L’intervento agevolativo prevede, quindi, che il finanziamento agevolato a favore delle società cooperative si affianchi alla partecipazione delle predette società finanziarie ai sensi della legge Marcora, al fine di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine.

In considerazione della complementarità esistente tra i due interventi, lo stesso decreto 4 dicembre 2014 prevede che il finanziamento agevolato venga concesso dalle stesse società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico a cui è affidata l’attuazione degli interventi nel capitale proprio ai sensi della legge Marcora.

Modalità di presentazione delle domande:
La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione devono essere presentate alle Società finanziarie, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015.

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Bando ‘Officine Culturali’. Prossima uscita

Officine culturali

 

Progetto triennale interregionale intende realizzare un progetto pilota di natura sperimentale, volto al consolidamento delle officine culturali già individuate con procedure di evidenza pubblica per le attività del biennio 2014-2016, mettendo a valore le competenze e le esperienze maturate dai soggetti attuatori ed incrementandole attraverso la realizzazione di progetti suppletivi, mirati specificamente all’insediamento e sviluppo di residenze individuali di spettacolo dal vivo, in un’ottica di valorizzazione dell’efficacia e dell’efficienza degli interventi già intrapresi e delle risorse regionali già impegnate.
Tra gli interventi da realizzare nell’esercizio 2015 è prevista la pubblicazione di un Avviso destinato al sostegno del consolidamento delle officine culturali, attraverso la realizzazione di progetti di residenze individuali di spettacolo dal vivo nella Regione, in attuazione dell’art. 45 del D.M. 1-7-2014, fissando i criteri relativi ai beneficiari, alle priorità ed ai tempi di realizzazione, le modalità e i criteri di concessione dei contributi e le risorse finanziarie necessarie.

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