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#5_2016 – Bandi Aperti STARTUP 2016

AL VIA FONDO FUTURO LA SEZIONE SPECIALE PER IL MICROCREDITO

35 milioni di euro per autoimpiego e microimprese

Presentato il ‘Fondo Futuro’, il fondo regionale per il microcredito e la microfinanza attraverso il quale la Regione mette a disposizione 35 milioni di euro pari a circa 3.500 i progetti da realizzare. Il fondo sarà accessibile fino al 14 ottobre 2016 e mette a disposizione finanziamenti a tasso agevolato per chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario. La Regione Lazio rilancia il microcredito e la microfinanza con un intervento di erogazione di piccoli finanziamenti a tasso agevolato a chi ha un’idea imprenditoriale ma ha difficoltà di accesso al credito bancario.

Il programma della Regione prevede lo stanziamento di 35 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi europei del POR FSE 2007-2013, per finanziare progetti di autoimpiego, l’avvio di nuove imprese o la realizzazione di nuovi progetti promossi da imprese esistenti.

Obiettivo: concedere finanziamenti a tasso agevolato per sostenere imprese esistenti, nuovi progetti e nuove esperienze imprenditoriali affinché possano affermarsi sul mercato potendo così far fronte al rientro del prestito attraverso il reddito prodotto dalla stessa iniziativa imprenditoriale.

A chi si rivolge:

  • microimprese già esistenti;
  • microimprese ancora da costituire;
  • titolari di partita IVA

che abbiano difficoltà o impossibilità di accesso al credito bancario ordinario.

Sono escluse le società di capitali.

 Il prestito: i progetti ritenuti idonei potranno beneficiare di prestiti di importo compreso tra 5.000 e 25.000 euro, da restituire al tasso di interesse dell’1%, con una durata da definire caso per caso e comunque non oltre gli 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento. Sono ammissibili le spese relative al progetto presentato, che andrà realizzato entro 12 mesi dall’ottenimento del prestito.

A chi rivolgersi: gli interessati che intendono presentare domanda di finanziamento dovranno contattare uno dei soggetti erogatori accreditati

 

 

Creative Business Cup

NAZIONALE: COMPETIZIONE CREATIVE BUSINESS CUP

Al via l’edizione 2016 della Creative Business Cup, business competition internazionale dedicata a imprenditori e idee di impresa appartenenti al settore delle industrie creative. Un’opportunità per ottenere visibilità e favorire la crescita ma non solo: organizzata dal Center for Cultural and Experience Economy della Danimarca, prevede la concessione di premi (in denaro e formazione).

Creative Business Cup 2016

La Creative Business Cup 2016 si propone di dare visibilità alle imprese culturali e creative attraverso il supporto dei progetti basati su un forte impatto sociale. Numerose le organizzazioni che partecipano alla CBC come partner nella ricerca di idee di impresa in grado di rappresentare l’Italia dal 13 al 15 novembre 2016 a Copenhagen: tra questi, materahub, Meta Group, Calabresi Creativi, Contamination Lab, Distretto Produttivo Puglia Creativa, Fondazione Fitzcarraldo, IncrediBol, Make A Cube, SocialFare, Trentino Sviluppo.

 

 

Nidi

REGIONE PUGLIA: Nidi – nuove iniziative d’impresa

 Cos’è nidi?

NIDI è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L’obiettivo di NIDI è quello di agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L’iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A. – società interamente partecipata dalla Regione Puglia.

Lo stanziamento è di circa 54.000.000 di euro.

 Chi può richiedere l’agevolazione?

Puoi richiedere l’agevolazione se intendi avviare una nuova impresa o se hai un’impresa costituita da meno di 6 mesi ed inattiva, con meno di 10 addetti. La tua impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

n giovani con età tra 18 anni e 35 anni;

n donne di età superiore a 18 anni;

n disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;

n persone in procinto di perdere un posto di lavoro;

n lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 clienti).

Anche se rientrano nelle precedenti categorie, non sono considerati in possesso dei requisiti:

– i pensionati;

– i dipendenti con contratto a tempo indeterminato;

– gli amministratori di imprese, anche se inattive, e i titolari di partita IVA.

La tua impresa dovrà avere una delle seguenti forme giuridiche:

– Ditta individuale

– Società cooperativa con meno di 10 soci

– Società in nome collettivo

– Società in accomandita semplice

– Associazione tra professionisti

– Società a responsabilità limitata

Quali attività posso avviare con l’aiuto di nidi?

Con nidi puoi avviare una nuova impresa nei seguenti settori:

– Attività manifatturiere

– Costruzioni ed edilizia

– Riparazione di autoveicoli e motocicli

– Affittacamere e bed & breakfast

– Ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)

– Servizi di informazione e comunicazione

– Attività professionali, scientifiche e tecniche

– Agenzie di viaggio

– Servizi di supporto alle imprese

– Istruzione

– Sanità e assistenza sociale non residenziale

– Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento

(sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)

– Attività di servizi per la persona

– Traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere

– Commercio elettronico

A quanto ammontano le agevolazioni di nidi?

Se prevedi di avviare l’impresa con investimenti fino a € 50.000,00, l’agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

Se prevedi di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l’agevolazione è pari all’90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

Se prevedi di avviare l’impresa con investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l’agevolazione è pari all’80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari a € 10.000,00.

Il prestito rimborsabile è erogato nella forma di finanziamento della durata di 60 mesi, con tasso fisso, pari al tasso di riferimento UE (a settembre 2015 il mutuo sarebbe concesso al tasso dello 0,17%).

Non sono richieste garanzie fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali per le quali è richiesta una fideiussione personale agli amministratori.

 Posso rilevare un’attività esistente?

Assolutamente NO !

Le uniche eccezioni riguardano:

n il passaggio generazionale, che ti consente di richiedere le agevolazioni se sei parente o affine (entro il 2° grado in linea discendente) di un imprenditore e hai intenzione di rilevare l’intera azienda esistente;

n dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale che intendano costituirsi in società o cooperativa per rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono.

In entrambi i casi, possono essere agevolati solo i nuovi investimenti, perché nessuno dei beni oggetto del trasferimento potrà essere agevolato.

 

 

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