#40
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#40 – Contributi a fondo perduto in Italia: la guida completa

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Contributi a fondo perduto: cosa sono?

I contributi a fondo perduto sono sovvenzioni economiche offerte da enti pubblici o privati, destinate a sostenere progetti e attività di diverso tipo, senza la necessità di restituire le somme ricevute. Si tratta di una forma di finanziamento molto vantaggiosa per chi vuole avviare o rafforzare la propria impresa, soprattutto in un periodo di crisi come quello causato dalla pandemia da Covid-19.

In Italia, esistono diversi bandi e iniziative che prevedono l’erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese, sia a livello nazionale che regionale. I principali bandi per contributi a fondo perduto 2023 oggi disponibili nel nostro Paese si rivolgono a categorie di beneficiari come: giovanidonneimprese, e Partite IVA Startup. Si tratta di opportunità molto vantaggiose, soprattutto grazie ai fondi provenienti dal PNRR che sono stati stanziati nel 2022 e che continueranno negli anni a venire.

Vediamo di seguito, in dettaglio, quali sono i principali finanziamenti a fondo perduto disponibili nel 2023 per imprese – in fase di avvio o già avviate – e professionisti in Italia, quali sono i requisiti per accedervi e come fare domanda.

1. Resto al Sud: fondo perduto al 50%

Chi ha tra i 18 e i 55 anni e vuole avviare o rafforzare una nuova attività imprenditoriale o libero professionale nel Sud Italia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia, o nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro Nord, può usufruire dell’incentivo denominato Resto al Sud 2023

Resto al Sud: le agevolazioni

Si tratta di un incentivo che ti offre il 50% delle spese ammissibili come contributo a fondo perduto e il 50% come finanziamento bancario.

Resto al Sud: come fare domanda

Ci sono 1 miliardo e 250 milioni di euro di fondi disponibili e puoi fare domanda online sul sito di Invitalia.

2. Cultura Crea 2.0: fondo perduto fino al 45%

Chi opera nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica e vuole valorizzare le risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, può beneficiare dell’iniziativa denominata Cultura Crea 2.0.

Si tratta di un incentivo che ti offre un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato per la nascita e la crescita di imprese e iniziative no profit.

Cultura Crea 2.0: agevolazioni

Le agevolazioni rientrano nel regolamento de minimis e consistono in un finanziamento a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa e un contributo a fondo perduto fino al 40%della spesa ammessa.  Per entrambe le agevolazioni il limite massimo è del 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o con il rating di legalità.

Cultura Crea 2.0: come fare domanda

Ci sono circa 54 milioni di euro di fondi disponibili e puoi fare domanda online sul portale di Invitalia.

3. Fondo Impresa Donna fino al 90% delle spese

Per le donne imprenditrici o aspiranti tali, nel 2022 si è realizzato il progetto Fondo Impresa Donna. Gli incentivi hanno offerto finanziamenti per aiutare le imprese femminili a iniziare oppure a svilupparsi nell’arco di 24 mesi.

Fondo Impresa Donna per nuove attività

Chi stai avviando una nuova attività, nel 2022 ha potuto presentare progetti di investimento fino a €250.000 e ottenere un contributo a fondo perduto che copre fino all’80% (o fino al 90% per donne disoccupate) delle spese ammissibili, fino a un massimo di €50.000  entro un tetto massimo di € 50.000. Per progetti fino a € 250.000, l’agevolazione ha coperto il 50% delle spese, fino a un massimo di € 125.000.

Fondo Impresa Donna per imprese già attive

Chi ha un’impresa attiva da più di 12 mesi, nel 2022 ha potuto presentare progetti di investimento fino a €400.000 per sviluppare nuove attività o ampliare quelle esistenti, con un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso zero, con copertura fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 320mila euro, da rimborsare in otto anni.

Fondo Impresa Donna: spese ammissibili

Le spese ammissibili, qualora riaprisse lo sportello, includerebbero quelle per investimenti e costo del lavoro, con la possibilità di finanziare anche il capitale circolante fino al 20% del programma di spesa ammissibile. E ancora: assistenza tecnico-gestionale per essere supportate nella gestione dei finanziamenti e nell’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica.

Fondo Impresa Donna: come fare domanda

La misura sarà riaperta, a breve, nel 2023.

4. Contratti di Sviluppo finanziati dal PNRR

I contratti di sviluppo sono uno strumento del Ministero dello Sviluppo Economico che attua gli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per favorire la competitività del sistema produttivo con progetti su tutto il territorio nazionale.

Contratti di Sviluppo: le agevolazioni

Le agevolazioni sono sotto forma di:

  • contributo a fondo perduto in conto impianti;
  • contributo a fondo perduto alla spesa;
  • finanziamento agevolato;
  • contributo in conto interessi.

Il programma di sviluppo oggetto del contratto può riguardare il settore industriale, turistico, ambientale o della prima trasformazione dei prodotti agricoli, oltre alle infrastrutture di pubblico interesse.

Contratti di Sviluppo: come fare domanda

Per fare domanda, con procedura a sportello, bisogna usare il portale di Invitalia.

5. ON di Invitalia per giovani e donne: 20% a fondo perduto

Giovani e donne con un’idea imprenditoriale da realizzare, possono approfittare di “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero”.

Si tratta di un incentivo valido in tutta Italia che ti offre un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro.

Imprese costituite da meno di 3 anni: agevolazioni

Le imprese che sono state costituite da non più di 3 anni hanno la possibilità di presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro. Questi progetti possono essere volti a sviluppare attività già esistenti o ad avviare nuove iniziative nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo.

Il finanziamento copre fino al 90% delle spese ammissibili e deve essere restituito entro 10 anni. Le imprese possono accedere ad un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, tuttavia il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20% della spesa ammissibile.

Inoltre, le imprese possono richiedere un contributo per coprire le esigenze di capitale circolante, ad esempio le spese per materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa. Questo contributo può arrivare fino al 20% delle spese di investimento.

Imprese costituite da almeno 3 anni: agevolazioni

Le imprese che sono state costituite da almeno 3 anni, ma non più di 5, hanno la possibilità di presentare progetti di investimento fino a un massimo di 3 milioni di euro. Questi progetti possono essere volti alla creazione di nuove attività o all’ampliamento, alla diversificazione o alla trasformazione di quelle esistenti nei settori manifatturiero, dei servizi, del commercio e del turismo.

Per quanto riguarda le agevolazioni, queste consistono in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, ma quest’ultimo non può superare il limite del 15% della spesa totale ammissibile.

Incentivo ON: come richiederlo

Si può fare domanda solo online sul sito di Invitalia.

6. Bonus Export Digitale: fino a 25.000 euro a fondo perduto

Il Bonus Export Digitale è un’iniziativa promossa dal Ministero degli Esteri e dall’Agenzia ICE, che consiste in un finanziamento a fondo perduto fino a 25.000 euro volto a sostenere le microimprese manifatturiere nell’espansione dei propri affari a livello internazionale tramite l’uso di tecnologie digitali.

Bonus Export Digitale: spese finanziabili

Il Bonus Export Digitale finanzia le spese per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export fornite da imprese abilitate. L’iniziativa è pensata per supportare i processi di internazionalizzazioneattraverso la realizzazione di e-commerce verso l’estero, siti o app mobile, servizi accessori all’e-commerce, una strategia di comunicazione e promozione per l’export digitale, digital marketing, servizi di CMS, piattaforme SaaS e upgrade delle dotazioni di hardware.

Non sono ammesse le spese per l’acquisto generico di hardware, imposte, tasse, oneri sociali, sostegni legali e notarili, attività amministrative, aziendali o commerciali, e costi diretti relativi all’acquisizione o registrazione e alla tutela della proprietà intellettuale.

Attenzione: solo i fornitori abilitati nell’elenco disciplinato dall’articolo 7 del bando sono ammessi a fornire le soluzioni digitali per l’export.

Bonus Export Digitale: come richiederlo

Per richiedere il Bonus Export Digitale, è necessario accedere al portale di Invitalia e seguire una procedura specifica, che è ancora aperta, essendo ancora disponibili dei fondi.

7. Smart&Start Italia: per startup innovative

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative in Italia. L’obiettivo è quello di finanziare progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

Smart&Start Italia: le agevolazioni

La particolarità di questi finanziamenti è che generalmente si tratta di finanziamenti a tasso zero, il che significa che non devono essere restituiti, seppur senza applicazione di interessi, ma per le Regioni del Sud e del Cratere Sismico del Centro Italia è previsto un contributo a fondo perduto.

Inoltre, le startup innovative che hanno beneficiato del finanziamento agevolato nell’ambito del programma Smart&Start Italia, possono richiedere di convertire una parte del finanziamento in contributo a fondo perduto, qualora siano stati effettuati investimenti nel capitale di rischio da investitori terzi o soci persone fisiche.

La conversione può essere effettuata fino al 50% delle somme apportate, ma comunque nella misura massima del 50% delle agevolazioni concesse, tenendo conto della quota di contributo a fondo perduto.

Questa possibilità è prevista da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 febbraio 2022, che ha modificato il provvedimento del 2014 che ha istituito lo strumento Smart&Start, e viene dettagliata nella circolare attuativa n. 253833 del MISE.

Smart&Start Italia: come fare domanda

Per accedere a questi finanziamenti, la domanda deve essere presentata solo online sulla piattaforma di Invitalia.

8. Innovazione imprese agricole: fondo perduto fino al 40%

Questa misura prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le micro, piccole e medie imprese agricole che vogliono investire nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

Le agevolazioni sono concesse esclusivamente sotto forma di contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati solo nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

Investimenti innovativi imprese agricole: agevolazioni

Chi ottiene le agevolazioni riceve un contributo a fondo perduto che copre il 30% delle spese ammissibili, oppure il 40% se le spese riguardano l’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, elencati negli allegati A o B della legge n. 232/2016.

Le agevolazioni non possono superare i 20mila euro per ciascun beneficiario.

Innovazione imprese agricole: domande

Gli incentivi ripartiranno nel 2023. Per presentare le nuove domande e conoscere le modalità operative bisognerà quindi attendere il via libera del MiMIT.

9. Turismo sostenibile

I finanziamenti a fondo perduto per il turismo sostenibile sono agevolazioni economiche destinate alle strutture alberghiere e alle attività ricettive, finalizzate a coprire le spese sostenute per l’acquisto di strumenti e accessori “green” ad impatto ambientale ridotto.

Turismo sostenibile: come fare domanda

L’accesso alle risorse ha preso il via dal 15 marzo 2023, per progetti o investimenti ammissibili entro il 31 dicembre 2025.

Per richiedere il finanziamento, è necessario utilizzare i moduli previsti, accompagnati da una descrizione del progetto e del fabbisogno finanziario, nonché da tutta la documentazione richiesta dalle banche che erogano il finanziamento.

È possibile inviare la richiesta attraverso i siti web fondoturismo.equiterspa.com, www.equiterspa.com/advisory/fondo-turismo e fondoturismosostenibile.finint.com. È possibile presentare una sola domanda ad una sola banca convenzionata.

Le richieste saranno valutate tramite istruttoria creditizia e finanziaria senza l’utilizzo di graduatorie cronologiche o di merito. La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 30 giugno 2025, salvo esaurimento delle risorse del Fondo Tematico Turismo.

10. AI, blockchain e IoT: contributi per la Transizione 4.0

Anche nel 2023 è previsto il rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo di tecnologie e applicazioni di Intelligenza Artificiale (AI), Blockchain e Internet of Things (IoT).

L’obiettivo dei finanziamenti è quello di sostenere l’innovazione tecnologica e favorire lo sviluppo delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things in Italia. Queste tecnologie hanno il potenziale per migliorare l’efficienza e la competitività delle imprese, creare nuove opportunità di lavoro e promuovere la crescita economica del Paese.

AI, blockchain e IoT: agevolazioni

Il Fondo mette a disposizione diverse forme di finanziamento, tra cui prestiti, investimenti di capitale di rischio e contributi a fondo perduto.

AI, blockchain e IoT: come fare domanda

Nel corso del 2023 verrà aperto un nuovo sportello di domanda per accedere ai finanziamenti del Fondo.

 

Ma attenzione! Questi sono solo alcuni dei bandi che sono attualmente disponibili o di prossima apertura. Continuate a seguirci su: www.alteregosolution.it

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