#14
AlterEgo Solution
Gestione Separata Avvocati: Cassazione chiarisce casi obbligo
Avvocati- Corriere.it

Gli avvocati non iscritti alla Cassa Forense che praticano l’attività in modo occasionale devono versare i contributi alla Gestione Separata INPS.

L’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per gli avvocati e i professionisti non dipende automaticamente dal superamento della soglia dei 5.000 euro di reddito annuo. Lo chiarisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026: l’elemento determinante è l’esercizio abituale della professione, anche se non svolta in via esclusiva.

Avvocati senza esonero INPS: la soglia dei 5.000 euro non conta

Molti avvocati con redditi contenuti, spesso al di sotto dei 5.000 euro annui, ritengono di essere esonerati dal versamento dei contributi previdenziali se non sono tenuti all’iscrizione alla Cassa Forense. Il ragionamento è comprensibile ma sbagliato.

La soglia dei 5.000 euro vale per i lavoratori autonomi occasionali (art. 44, comma 2, D.L. 269/2003): per i professionisti iscritti agli albi il criterio è diverso. La Cassazione ribadisce che il basso reddito costituisce soltanto un indizio che il giudice deve ponderare insieme ad altri elementi, non una franchigia che esonera automaticamente dall’obbligo contributivo. L’ammontare del compenso, infatti, si conosce solo a posteriori e non può definire da solo la natura dell’impegno lavorativo.

Obbligo di Gestione Separata con attività abituale

L’onere della prova sull’abitualità spetta all’INPS, che può assolverlo anche tramite presunzioni semplici. Il giudice analizza una serie di circostanze per stabilire se l’attività professionale abbia carattere di stabilità:

il possesso di una partita IVA attiva da lungo tempo;
l’iscrizione continuativa all’albo professionale;
la presenza di una struttura organizzata, come un ufficio aperto al pubblico;
il numero di incarichi ricevuti e la loro distribuzione nel corso dell’anno solare;
la partecipazione a bandi o l’inserimento in elenchi di fiduciari di enti pubblici.

Se questi elementi dimostrano una continuità, l’obbligo contributivo sussiste a prescindere dal volume d’affari generato dal professionista in quell’anno.

Gli indizi di esercizio abituale della professione

La sentenza precisa che la professionalità si definisce attraverso una scelta a priori del lavoratore, che organizza la propria vita e i propri mezzi per svolgere una determinata attività. Se un avvocato apre uno studio, acquista software gestionali e cura costantemente le pratiche dei clienti, la sua attività è considerata abituale anche se, in un anno difficile, gli incassi restano minimi. In questo contesto, la Gestione Separata serve a coprire quei redditi che non sono assoggettati alla contribuzione soggettiva presso la cassa professionale di categoria.

Chi rischia di più: praticanti e professionisti a basso reddito

L’ordinanza n. 6000/2026 interessa in modo particolare i praticanti avvocati e i commercialisti che iniziano la carriera e si trovano spesso in una fascia di reddito borderline. La regola è chiara: la previdenza segue l’attività reale, non i parametri numerici. Chi organizza stabilmente la propria attività professionale — studio, partita IVA, clientela ricorrente — è considerato esercente in via abituale anche se i compensi di quell’anno sono stati contenuti.

Va ricordato che la Cassazione aveva già fissato questo principio con la sentenza 32167/2018: l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata viene meno solo se il reddito prodotto dall’attività professionale è già integralmente assoggettato a contribuzione obbligatoria presso la cassa di categoria.

Il versamento del solo contributo integrativo alla Cassa Forense — che ha natura solidaristica e non genera copertura pensionistica diretta — non è quindi sufficiente a esonerare dall’obbligo verso l’INPS.

Le sanzioni per omessa iscrizione per periodi antecedenti al 2011, invece, non sono dovute in virtù della sentenza della Corte Costituzionale n. 104/2022, che ha tutelato il legittimo affidamento dei professionisti rispetto all’incertezza normativa di quel periodo.

Ma attenzione! Questo è solo uno dei bandi attualmente disponibili o di prossima apertura. Continuate a seguirci su: www.alteregosolution.it

Collaboriamo con Voi imprenditori per far crescere le Vostre aziende e probabilmente è per questo che seguite le nostre Newsletter.  A Voi riserviamo un primo contatto gratuito per approfondire i temi di maggiore interesse sulle opportunità di finanziamento agevolato. Un nostro consulente è a Vostra disposizione, senza alcun impegno da parte Vostra.           

Potrete così ricevere, in modo personalizzato e dalla viva voce di un esperto, tutte le informazioni necessarie, semplicemente contattandoci >via mail< al nostro recapito: info@alteregosolution.it.

Il progetto #VALOREAGGIUNTO di AlterEgoSolution, agenzia di servizi e studio di consulenza di Roma, prevede il monitoraggio dei bandi utili al cliente, per 12 mesi pagato con una unica #accessfee.  

La consulenza per l’ideazione, la realizzazione del progetto, del business-plan ed il tutoring, verranno retribuiti, con una #successfee, SOLO ad ottenimento del risultato.

Trovi tutte le Newsletter sul nostro sito www.alteregosolution.it

copyright alterego

Ti preghiamo di non rispondere a questa e-mail. Questa casella di posta non è monitorata e non riceveresti risposta. Per ricevere assistenza o qualsiasi altra informazione scrivi a: info@alteregosolution.it
Potrebbe interessarti anche

3 milioni di euro in contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro, destinati ai professionisti “under 40” per progetti di sviluppo, ammodernamento e innovazione digitale (40.000 euro per le associazioni). A partire dal 3 novembre 2026 Ecco la sintesi dei punti chiave dell’Avviso Pubblico “Giovani Professionisti 2026” della Regione Lazio: 🎯 Obiettivi e Risorse… Read More

La Regione Lazio mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere giovani imprenditori e professionisti under 40.  A partire da settembre saranno aperti tre nuovi bandi destinati a favorire l’accesso al credito e contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali. Con questi tre bandi la Regione… Read More

Il bando Valore Artigiano 2026 della Regione Lazio offre contributi a fondo perduto fino a 12.000 euro per sostenere progetti di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità  da parte di Artigiane e Artigiani  nei settori della Moda (produzione tessuti, ricami, abbigliamento, pelletteria, calzature, gioielli, bigiotteria, ecc…) APERTO – Contributo a fondo perduto per investimenti in innovazione, ammodernamento… Read More

inizio Torna all'inizio
Ti preghiamo di non rispondere a questa e-mail. Questa casella di posta non è monitorata e non riceveresti risposta. Per ricevere assistenza o qualsiasi altra informazione scrivi a: info@alteregosolution.it

AlterEgo Solution

AlterEgo Solution
Via Massaciuccoli, 77 - 00199 Roma
Tel. 06 94378489 - Fax. 06 94517376
segreteria@pec.alteregosolution.it

info@alteregosolution.it
alteregosolution.it

Se non si desidera ricevere ulteriori comunicazioni, fare CLICK QUI per cancellarsi definitivamente dalla nostra newsletter.